9 set 2016

RICORDATI DI SOGNARE di Rachel Van Dyken

Ciao a tutti, eccomi ritornata con una NUOVISSIMA recensione!!!
Dopo una meritata settimana di vacanze post sessione estiva, ritorno sul blog per raccontarvi un po' cosa ne penso di Ricordati di Sognare, primo libro auto-conclusivo di una lunga serie, scritto da Rachel Van Dyken.
Non è un'uscita recente e non ricordo di aver mai letto altro di questa autrice, nonostante ne abbia molto sentito parlare.
 Fatto sta che quando mi sono ritrovata tra le mani questo libro, non avevo alcuna aspettativa, e invece, come molto spesso accade a noi lettori, devo dire che mi è piaciuto più di quanto sperassi.

"Quanto sarebbe bello se un cuore potesse davvero guarire in questo modo, grazie al battito di un altro"



Ricordati di sognare racconta le vite di due giovani ragazzi, Kirsten e Weston, che si conoscono in un modo davvero molto originale, mai presente in romanzi  di questo genere... Ovviamente sono ironica, perché Kirsten e Wes, come lo chiamano tutti, si incontrano o meglio si scontrano tra i corridoi del College che entrambi frequentano.

"Comunque, so che il tuo è un cuore speciale perché, nel momento stesso in cui ti ho incontrata, ho sentito di voler combattere per lui"

Kirsten è una ragazza timida e riservata, viene da un paesino sconosciuto, non ha mai frequentato ragazzi, né ha mai fatto le classiche pazzie adolescenziali. Insomma ci viene descritta come una matricola ingenua ed innocente con lunghi capelli rossi.

"Quella ragazza sprizzava innocenza da tutti i pori. Mi sentivo quasi in colpa a desiderarla"

Wes  è il Quarterback della squadra di football, logicamente un figo della madonna (scusate  il termine); neanche a dirlo, è anche alto 1.90, ha gli occhi azzurri e i capelli biondi, è ricco sfondato e pieno zeppo di ragazze che gli corrono dietro. 
Appena conosce Kirsten ne rimane subito incantato e sente il bisogno di aiutarla a cancellare i demoni che la perseguitano, ma soprattutto è intenzionato ad insegnarle a lasciarsi andare e a non nascondersi dietro le proprie paure.   

"Ovunque io sia, qualsiasi cosa stia facendo, che sia viva o morto, giovane o vecchio, il mo cuore sarà sempre accanto al tuo"

Sia Weston che Kirsten nascondono, però, delle debolezze: lei il senso di colpa per la morte dei genitori, lui qualcosa di ben più grave che non sto qui a rivelarvi. 
Se inizialmente ci sarà soltanto una semplice amicizia, imposta un po' dalle circostante, successivamente vi sarà spazio per qualcosa di più profondo, qualcosa che forse potrebbe non durare, per cause che non voglio spolierarvi :)

"Inspirai a fondo: <<Credi che sia pazza?>>.
Wes si mise a ridere <<Siamo tutti un po' pazzi. 
E' questo che ci rende umani>>".

Ma vediamo subito cosa ne penso di questo romanzo. Bé tutto sommato mi è piaciuto. L'ho trovato un libro scritto abbastanza bene, non come molti young adult che mi  sono capitati tra le mani negli ultimi tempi e per i quali ho desiderato cavarmi gli occhi dalle orbita. 
E' un romanzo con una trama ben costruita, si legge con facilità, affronta temi delicati, anche commoventi e trasmette diversi messaggi importanti, forse scontati, ma che comunque mi hanno colpito. 
Ciò che mi ha lasciato un po' insoddisfatta è la rapidità con cui tutto accade, mi è sembrato molto sbrigativo in alcuni passaggi, in modo particolare sul finale dove  l'autrice ha voluto inserire una componente  religiosa. 
Si parla infatti di fede in Dio, di credere che c'è qualcuno lassù che ci protegge e che per questo non bisogna mai perdere la speranza di poterci rialzare.
Come vi ho detto ci sono un sacco di morali che potremmo ricavare dopo aver letto questo libro: l'apprezzare la vita, il non lamentarsi per le banalità, il non lasciarsi andare e soprattutto il credere in se stessi e nella possibilità di abbattere qualsiasi ostacolo ci si ponga davanti. 

"Una persona molto saggia, una volta, mi ha spiegato che quando ti convinci che non ce la farai, o anche solo prendi in considerazione quella possibilità, il corpo inizia a mollare. La testa ti dice che potresti non farcela e lì cominci ad affondare..."

Molto spesso sono le cose negative che ci portano ad un finale positivo, non credete?  La vecchiaia mi rende sempre più saggia.
Se vi consiglio di leggerlo? Sicuramente sì, sempre se amate questo genere di romanzi. Detto questo...

Vi saluto e vi mando un abbraccio, sperando di non avervi annoiato troppo :)

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