Ciao! Oggi parliamo del "nuovo" romanzo di Kristin Harmel, autrice che aveva già riscosso notevole successo con "Finchè le stelle saranno in cielo" e che è riuscita ad ottenere critiche molto positive anche per quanto riguarda: "Quando all'alba saremo vicini".
Nel nuovo libro non si parla di romance -anche se l'amore è comunque fondamentale - ma di amore materno.
"Tu hai sempre avuto un forte istinto materno - è solo una delle tante cose che ho sempre amato di te-, ma dal primo momento che ti ho visto con Hannah in braccio è stato come se fosse andato tutto a posto, come se l'universo intero fosse all'improvviso perfettamente allineato. Tu sei fatta per essere mamma, come la pioggia è fatta per essere bagnata e l'erba è fatta per essere verde e il ghiaccio è fatto per essere freddo"
Quando inizierete a leggere, noterete fin da subito che la storia è molto strana, in quanto ci sono due diverse realtà che si mescolano continuamente: quella della vita vera e quella dei sogni di Kate, la protagonista del romanzo.
Trama:
È quasi sera, l'aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musico-terapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l'uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n'era andato, all'improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All'inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato. Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba.
Kate è una donna di quarant'anni, ha uno studio di musicoterapia in cui aiuta bambini con vari disturbi, convive con Dan, un uomo di qualche anno più grande di lei e tutta la sua vita sembra procedere normalmente.
In verità, non ha più vissuto nel vero senso del termine da quando, molti anni prima, il marito Patrick, non che sua anima gemella, morì in un tragico incidente.
Da quel dannato giorno Kate ha lasciato che il tempo le scivolasse addosso e ha permesso che la sua vita prendesse una direzione più incline al volere degli altri che al proprio. Ciò che è peggio è che non potrà mai sapere l'enorme segreto che Patrick le stava per confidare proprio il giorno della sua morte.
Più passa il proprio tempo con questa famiglia e più vorrebbe non doversi mai risvegliare. Più si ricorda com'era Patrick, più non riesce a fare a meno di pensare che con Dan non potrà mai avere quel rapporto di complicità che condivideva con il marito. Per questo Kate inizia ad allontanarsi e a ribellarsi a ciò che non ha mai voluto. Sa che paragonare Dan a Patrick non la porterà da nessuna parte, ma vuole cercare di capire quale direzione la sua vita dovrà prendere.
La famiglia di Kate, compreso Dan, però iniziano a preoccuparsi per lei, perché credono che i sogni siano dettati dal fatto che Kate non abbia ancora superato la morte del marito.
Solo lei sa che Patrick sta cercando di comunicarle qualcosa di davvero importante e per questo fa di tutto pur di riuscire ad ottenere delle risposte. Si iscrive infatti ad un corso sul linguaggio dei segni per imparare a comunicare con sua figlia Hannah, con cui instaura un legame davvero profondo che le fa desiderare di poter essere madre.
Sarà proprio qui che conoscerà il suo insegnante, Andrew, da tempo impegnato nel volontariato diretto ad aiutare ragazzini ipoacusici assegnati a delle famiglie affidatarie. Su invito di Andrew Kate inizierà ad interagire con questi bambini unendo il linguaggio dei segni alla musicoterapia.
Questa esperienza molto forte farà luce su ciò che Patrick stava cercando di dirle nei sogni. Quando Kate si renderà conto di ciò, capirà finalmente qual è la vita che vuole vivere, ma soprattutto riuscirà a lasciare andare il mondo di Patrick una volta per tutte.
Quando all'alba saremo vicini è un romanzo sicuramente molto forte, fondato su argomenti mai banali o scontati. In primo luogo ciò che emerge con molta veemenza è il dolore per la morte di una persona cara. La rabbia per ciò che è stato e non doveva essere e la paura di non riuscire ad andare avanti.
Il legame tra Kate e Patrick è qualcosa di davvero speciale che certamente non è possibile ricostruire molto facilmente con qualcun altro. E' proprio Patrick che dà una scossa alla vita di Kate che per dodici anni non ha fatto altro che domandarsi "perché è successo proprio a me?"
Ciò che la Harmel credo voglia dirci -e che noi tutti nel nostro profondo sappiamo- è che crucciarsi per ciò che è stato non ci porta da nessuna parte. E' proprio ciò che ci ha distrutti che rende le nostre vite come sono ora.
Se Patrick non fosse morto Kate non avrebbe mai lavorato con i bambini, non avrebbe mai conosciuto Andrew, non avrebbe mai imparato il linguaggio dei segni, la sua vita sarebbe stata totalmente diversa. Quando Kate capisce che la vita che ha ora le piace e che è quella che vuole, riesce a lasciare andare quella irreale che condivideva insieme a Patrick
A volte sono proprio le disgrazie a renderci delle persone migliori e a permetterci di fare esperienze che mai avremmo pensato prima. E' questa la lezione che Patrick insegna a Kate e che le dà la possibilità di voltare finalmente pagina.
Un ultima cosa che ho provato leggendo questo libro è che non bisogna mai dare nulla per scontato, bisogna assaporare ogni attimo, ogni istante della nostra vita come fosse l'ultimo. Abbiamo soltanto una vita da vivere, una sola, ed è la cosa più preziosa che ci abbiano donato. Per tanto bisogna combattere, sconfiggere le paure e godersi a pieno tutte le gioie e i dolori che ci rendono ciò che siamo.
Quando all'alba saremo vicini è un romanzo commovente che mi è piaciuto molto, e che vi consiglio assolutamente se volete emozionarvi e imparare qualcosa. L'autrice ha inserito un sacco di elementi anche tecnici legati ai disturbi dell'udito e al linguaggio dei segni che ho trovato molto interessanti essendo totalmente ignorante in materia.
Se lo avete letto non dimenticatevi di farmi sapere cosa ne pensate.
Vi auguro una buona giornata e come sempre BUONA LETTURA!
In verità, non ha più vissuto nel vero senso del termine da quando, molti anni prima, il marito Patrick, non che sua anima gemella, morì in un tragico incidente.
"Prima di perderlo ero sicura che avremmo avuto una vita intera di momenti del genere di fronte a noi. Lo amavo con tutto il cuore, ma non ho capito davvero che ogni singolo istante con lui era un dono finché lui non se n'è andato"
Quando Dan le chiede di sposarlo, dandole finalmente la possibilità di voltare pagina e di ricominciare, Kate inizia a fare dei sogni molto strani che la catapultano in una specie di realtà parallela. In questo mondo è ancora sposata con Patrick e ha una figlia sordo-muta di nome Hannah.
Kate si sente inizialmente confusa e frastornata, ma ogni volta che pensa si tratti semplicemente di un sogno, le immagini di Patrick e di sua figlia sfumano e la riportano alla realtà. I sogni le stanno mostrando esattamente come la sua vita avrebbe dovuto essere se Patrick, l'unico uomo che abbia davvero amato, non fosse morto in quel tragico incidente. Più passa il proprio tempo con questa famiglia e più vorrebbe non doversi mai risvegliare. Più si ricorda com'era Patrick, più non riesce a fare a meno di pensare che con Dan non potrà mai avere quel rapporto di complicità che condivideva con il marito. Per questo Kate inizia ad allontanarsi e a ribellarsi a ciò che non ha mai voluto. Sa che paragonare Dan a Patrick non la porterà da nessuna parte, ma vuole cercare di capire quale direzione la sua vita dovrà prendere.
"Secondo me una vita in cui non si rischia il cuore per le cose che contano davvero, non è una vita degna di essere vissuta"
Solo lei sa che Patrick sta cercando di comunicarle qualcosa di davvero importante e per questo fa di tutto pur di riuscire ad ottenere delle risposte. Si iscrive infatti ad un corso sul linguaggio dei segni per imparare a comunicare con sua figlia Hannah, con cui instaura un legame davvero profondo che le fa desiderare di poter essere madre.
Sarà proprio qui che conoscerà il suo insegnante, Andrew, da tempo impegnato nel volontariato diretto ad aiutare ragazzini ipoacusici assegnati a delle famiglie affidatarie. Su invito di Andrew Kate inizierà ad interagire con questi bambini unendo il linguaggio dei segni alla musicoterapia.
Questa esperienza molto forte farà luce su ciò che Patrick stava cercando di dirle nei sogni. Quando Kate si renderà conto di ciò, capirà finalmente qual è la vita che vuole vivere, ma soprattutto riuscirà a lasciare andare il mondo di Patrick una volta per tutte.
Quando all'alba saremo vicini è un romanzo sicuramente molto forte, fondato su argomenti mai banali o scontati. In primo luogo ciò che emerge con molta veemenza è il dolore per la morte di una persona cara. La rabbia per ciò che è stato e non doveva essere e la paura di non riuscire ad andare avanti.
"Mi ritrovo a chiedermi se si può davvero perdere qualcosa quando non si ha più niente da perdere..."
Ciò che la Harmel credo voglia dirci -e che noi tutti nel nostro profondo sappiamo- è che crucciarsi per ciò che è stato non ci porta da nessuna parte. E' proprio ciò che ci ha distrutti che rende le nostre vite come sono ora.
Se Patrick non fosse morto Kate non avrebbe mai lavorato con i bambini, non avrebbe mai conosciuto Andrew, non avrebbe mai imparato il linguaggio dei segni, la sua vita sarebbe stata totalmente diversa. Quando Kate capisce che la vita che ha ora le piace e che è quella che vuole, riesce a lasciare andare quella irreale che condivideva insieme a Patrick
A volte sono proprio le disgrazie a renderci delle persone migliori e a permetterci di fare esperienze che mai avremmo pensato prima. E' questa la lezione che Patrick insegna a Kate e che le dà la possibilità di voltare finalmente pagina.
Un ultima cosa che ho provato leggendo questo libro è che non bisogna mai dare nulla per scontato, bisogna assaporare ogni attimo, ogni istante della nostra vita come fosse l'ultimo. Abbiamo soltanto una vita da vivere, una sola, ed è la cosa più preziosa che ci abbiano donato. Per tanto bisogna combattere, sconfiggere le paure e godersi a pieno tutte le gioie e i dolori che ci rendono ciò che siamo.
Quando all'alba saremo vicini è un romanzo commovente che mi è piaciuto molto, e che vi consiglio assolutamente se volete emozionarvi e imparare qualcosa. L'autrice ha inserito un sacco di elementi anche tecnici legati ai disturbi dell'udito e al linguaggio dei segni che ho trovato molto interessanti essendo totalmente ignorante in materia.
"Lui mi stringe e io chiudo gli occhi, avvertendo il suo calore su di me, sentendo il battito del suo cuore, sapendo che questo è cio che avrebbe potuto essere. Ma non è stato. E non sarà mai. Adesso lo so."Grazie Patrick" gli sussurro. Lo stringo forte un'ultima volta. Dopo stanotte sarà tempo di lasciarlo andare, di avviarmi verso il futuro, di cominciare a vivere il resto della mia vita. Non è la vita che avevo programmato, ma in qualche modo è la vita che dovevo avere. E adesso, finalmente, sono pronta a viverla".
Vi auguro una buona giornata e come sempre BUONA LETTURA!

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